Premio Internazionale Eccellenze Sostenibili

Premio Internazionale Eccellenze Sostenibili

Partecipa al Premio Internazionale Eccellenze Sostenibili 2026

In occasione della 60ª edizione di Marmomac 2026, Veronafiere presenta il Premio Internazionale Eccellenze Sostenibili, realizzato con il patrocinio e la collaborazione dell’Università di Verona.

Il Premio nasce con l’obiettivo di individuare e valorizzare le soluzioni più avanzate per l’innovazione sostenibile nella filiera lapidea, premiando macchine, impianti, strumenti, materiali e progetti capaci di generare un miglioramento concreto in termini di impatto ambientale, efficienza produttiva e uso responsabile delle risorse.

 

L’iniziativa si fonda sulla collaborazione tra sistema fieristico e mondo accademico, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la resilienza delle imprese attraverso un’innovazione tecnologica sostenibile, concreta e applicabile. In questo contesto, il contributo dell’Università garantisce rigore scientifico, indipendenza nella valutazione e un collegamento diretto con la ricerca avanzata sui temi della sostenibilità, dell’efficienza dei processi e dell’economia circolare.

 

ATTENZIONE: Le iscrizioni apriranno a breve

Il Premio si articola in cinque categorie:

Tecnologie e impianti di nuova generazione o evoluzioni significative di soluzioni esistenti, presentati per la prima volta nel 2026 o durante la manifestazione. Valutati per innovazione, efficienza energetica, sicurezza, ergonomia e sostenibilità.

Strumenti e attrezzature innovativi per il settore lapideo, nuovi o significativamente migliorati. Valutati per prestazioni, efficienza, sicurezza, ergonomia e impatto ambientale.

Soluzioni digitali e software innovativi per la filiera lapidea. Valutati per capacità di ottimizzare i processi, migliorare l’efficienza operativa, integrare tecnologie e ridurre l’impatto ambientale.

Prodotti chimici e soluzioni per la lavorazione della pietra con approccio innovativo e sostenibile. Valutati per efficacia, sicurezza, sostenibilità ambientale e riduzione dell’impatto nei processi produttivi.

Progetti, concept e soluzioni innovative di startup e realtà emergenti. Valutati per potenziale innovativo, sostenibilità, fattibilità e contributo all’economia circolare e alla trasformazione del settore.

Requisiti fondamentali

I prodotti candidati devono rispettare i seguenti criteri:

 

  • Essere di nuova concezione oppure offrire innovazioni pratiche e miglioramenti fondamentali rispetto a quanto già esistente sul mercato.
  • Essere presentati sul mercato internazionale per la prima volta nel corso dell'anno solare 2026.

Per ciascuna categoria saranno selezionati tre finalisti e un vincitore, oltre all’assegnazione di eventuali menzioni speciali.

La valutazione sarà affidata a una giuria internazionale composta da docenti universitari, ricercatori ed esperti del settore, selezionati tramite call pubblica, a garanzia di competenza, trasparenza e indipendenza.

Tutti i progetti finalisti saranno valorizzati attraverso i canali ufficiali della manifestazione e potranno essere esposti durante Marmomac 2026. La cerimonia di premiazione si svolgerà nel corso dell’evento, offrendo visibilità internazionale alle soluzioni più innovative e sostenibili del comparto.

Scopri la giuria:

Istanbul University-Cerrahpaşa (Turchia)

 

Professoressa di Geologia Applicata presso l’Istanbul University-Cerrahpaşa, Atiye Tuğrul è una delle maggiori esperte internazionali nel campo delle pietre naturali e dei materiali lapidei. Dirige il Natural Stone Laboratory dell’Ateneo turco e da oltre trent’anni conduce attività di ricerca sulle proprietà fisico-meccaniche delle rocce, la durabilità dei materiali, i processi di alterazione e il loro impiego nelle costruzioni e nel patrimonio storico. Autrice di oltre cento pubblicazioni scientifiche, ha coordinato numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali ed è attivamente coinvolta nell’International Association for Engineering Geology and the Environment (IAEG), dove ricopre ruoli di leadership scientifica nel settore degli aggregati e delle pietre naturali.

Università degli Studi di Torino

 

Ingegnere minerario e ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, Giovanna Antonella Dino è specializzata nella gestione sostenibile delle georisorse, nell’economia circolare e nella valorizzazione delle materie prime minerarie. La sua attività scientifica si concentra sul recupero degli scarti estrattivi, sulle materie prime critiche, sulla sostenibilità delle filiere minerarie e sul riutilizzo dei materiali. Responsabile del laboratorio di Mineral Dressing and Sampling dell’Università di Torino, partecipa a numerosi progetti europei dedicati alla transizione ecologica e all’approvvigionamento sostenibile delle risorse. È autrice di un’ampia produzione scientifica e collabora con istituzioni, imprese e centri di ricerca internazionali.

Università di Salamanca (Spagna)

 

Geologa e docente presso l’Università di Salamanca, Dolores Pereira Gómez è una figura di riferimento internazionale negli studi sulle pietre naturali, sul patrimonio geologico e sulla conservazione dei materiali lapidei impiegati nell’architettura storica. La sua attività di ricerca integra geologia, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione al ruolo delle pietre naturali nella storia dei territori e delle comunità. Ha partecipato a numerosi programmi scientifici internazionali ed è stata protagonista delle iniziative promosse dall’International Union of Geological Sciences (IUGS) per il riconoscimento delle Heritage Stones, le pietre che hanno contribuito allo sviluppo del patrimonio architettonico mondiale. È autrice di centinaia di pubblicazioni scientifiche e divulgative.

Direttore IS.I.M. – Istituto Internazionale del Marmo

 

Ingegnere, Direttore dell’IS.I.M. – Istituto Internazionale del Marmo e Segretario Generale di Confindustria Marmomacchine, Paolo Marone è tra i principali esperti italiani di tecnologie, normazione e innovazione per il settore lapideo. Da anni promuove attività di ricerca applicata, trasferimento tecnologico e sviluppo di standard internazionali a supporto delle imprese della filiera della pietra naturale. La sua attività si concentra sulle prestazioni dei materiali, sui processi produttivi, sulla sostenibilità e sull’evoluzione tecnologica del comparto. Relatore in numerosi convegni specialistici, rappresenta un punto di raccordo tra ricerca scientifica, industria e mercato.

Designer

 

Designer e ricercatore, Raffaello Galiotto è riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro di sperimentazione tra design, innovazione tecnologica e pietra naturale. La sua ricerca esplora le potenzialità espressive del marmo attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate di lavorazione digitale, contribuendo a ridefinire il rapporto tra materia, progetto e processo produttivo. Autore di pubblicazioni e contributi teorici sul design litico, ha insegnato Design presso l’Università di Ferrara e collabora con aziende e istituzioni internazionali nello sviluppo di nuovi linguaggi applicati all’architettura e al design contemporaneo. Le sue opere sono state esposte in importanti manifestazioni e contesti culturali dedicati al progetto e ai materiali.

Ingegnere Minerario

 

Ingegnere minerario e consulente specializzata nella gestione sostenibile delle risorse naturali, Claudia Chiappino opera nei settori della progettazione e direzione di cave e miniere, dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione delle materie prime. Esperta di Life Cycle Assessment (LCA), Environmental Product Declaration (EPD) e innovazione nei materiali lapidei e industriali, svolge attività di ricerca e consulenza per imprese, enti pubblici e associazioni di settore. Collabora con i principali atenei italiani attivi nelle discipline minerarie e geologiche, contribuendo allo sviluppo di modelli produttivi orientati alla sostenibilità, all’economia circolare e alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività estrattive.

Coordinatori di giuria:

Università degli Studi di Verona

 

Professore Ordinario presso l’Università di Verona, Marco Cristani è uno dei principali esperti italiani di intelligenza artificiale, machine learning e computer vision. La sua attività di ricerca è focalizzata sullo sviluppo di sistemi intelligenti per l’analisi automatica di immagini, video e dati complessi, con applicazioni che spaziano dall’industria alla medicina. Coordina progetti nazionali e internazionali dedicati all’innovazione digitale e al trasferimento tecnologico ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche. La sua esperienza contribuisce a integrare le tecnologie dell’intelligenza artificiale nei processi di valutazione e supporto alle decisioni.

Università degli Studi di Verona

 

Ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione dell’Università di Verona, Eros Radicchi svolge attività di ricerca nell’ambito dell’analisi dei dati, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali applicate ai processi complessi. Il suo lavoro si concentra sullo sviluppo di strumenti avanzati per l’elaborazione delle informazioni e il supporto alle decisioni, con un approccio interdisciplinare che integra ricerca scientifica e applicazioni concrete. Collabora a progetti innovativi dedicati alla digitalizzazione e all’utilizzo delle nuove tecnologie in contesti industriali, scientifici e organizzativi.

Con il patrocinio e la collaborazione di

https://www.univr.it/

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