A cura di Joseph Grima: architetto, critico e curatore.
Lontana dalla sola immagine di materiale estrattivo ad alto impatto, la pietra viene qui ripensata come campo attivo di sperimentazione: attraverso pratiche di riuso, processi di fabbricazione digitale e nuove ricerche su materiali a basse emissioni, essa si trasforma in una materia capace di generare linguaggi inediti tra architettura, progetto urbano e interni.
Dal principio antico dello spolia fino al recupero di sfridi e polveri lapidee impiegate nella creazione di materiali ibridi, il percorso curatoriale disegna una traiettoria che mette in discussione le gerarchie tradizionali della materia. In questa prospettiva, Grima individua una nuova “età dell’oro” della pietra naturale, in cui le tecnologie digitali ampliano le possibilità produttive e aprono nuovi orizzonti di immaginazione progettuale, ridefinendo il rapporto tra materia, sostenibilità e forma.
La mostra si presenta così come un dispositivo narrativo in cui la pietra non è più soltanto un materiale, ma un archivio di trasformazioni in atto.
A cura di
Joseph Grima | Architetto, critico e curatore