A cura di Gustavo Vélez
Designer: Gustavo Vélez
La ricerca artistica nasce dal desiderio di liberare la materia dalla sua pesantezza, trasformando il marmo e i metalli in linee fluide e dinamiche che dialogano in modo continuo con lo spazio. Per Vélez, la scultura è un linguaggio di equilibrio, leggerezza e movimento, in cui ogni forma invita lo spettatore a esplorare l'armonia tra pieno e vuoto.
Nell’opera Cara y Envés, l'artista ha voluto esplorare il concetto di dualità e complementarietà. Attraverso un gioco di curve e superfi ci sfaccettate, il dritto e il rovescio perdono i loro confini tradizionali per fondersi in un unico flusso continuo. Cara y Enves non rappresenta due facce opposte, ma l'incontro armonico di due realtà che si completano a vicenda, dimostrando come gli opposti possano coesistere in perfetto equilibrio.
Gustavo Vélez
Artista e Scultore
Gustavo Vélez nasce in Colombia nel 1975. Vive e lavora tra Medellín, nel cui atelier realizza le opere in acciaio, e Pietrasanta, dove dal 1996 sviluppa la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo, in dialogo con la tradizione artigiana del territorio. La sua passione per la scultura si manifesta sin dall’infanzia. Affascinato dalla lavorazione della creta e di altri materiali, comprende presto che il suo percorso sarà legato all’arte. Durante gli anni della scuola secondaria affianca agli studi scolastici quelli di scultura presso l’Istituto di Belle Arti di Medellín, delineando sin da subito un orientamento preciso. A diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la sua formazione in storia dell’arte, disegno e scultura alla Scuola Lorenzo de’ Medici, per poi stabilirsi a Pietrasanta, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo presso il laboratorio Palla Cavalier Ferdinando. Dopo una prima fase figurativa, il suo linguaggio approda a un universo astratto fatto di forme geometriche pure realizzate in marmo, bronzo e acciaio. Sculture che sembrano fluttuare nello spazio, apparentemente prive di peso, giocando con la luce e la prospettiva: cubi, prismi e volumi essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma, in un’estrema sintesi tra equilibrio, movimento e astrazione. La sua ricerca ruota intorno all’esplorazione della forma nello spazio, in un processo di progressiva sintesi linguistica che conduce alla stilizzazione della forma. Una pratica che trae ispirazione dagli elementi della natura, affondando al tempo stesso le radici nella storia delle avanguardie del Novecento. In continuità con le esperienze del Costruttivismo e della scultura europea moderna, Vélez svincola la forma dalla rappresentazione per concentrarsi su struttura, ritmo e relazione spaziale. Le sue opere si configurano come volumi scultorei in cui la materia diventa protagonista, in un costante dialogo tra pieno e vuoto, staticità e dinamismo, monumentalità e leggerezza. Nel 2013 espone per la prima volta nell’iconica Piazza Duomo di Pietrasanta e nel Complesso di Sant’Agostino, dove presenta imponenti sculture in marmo, bronzo e acciaio, donando il bozzetto dell’opera Hipercúbicos, conservato nella collezione permanente del Museo dei Bozzetti. In Toscana, ha esposto anche in altre sedi quali: il Parco della Versiliana, Marina di Pietrasanta e il Museo Marino Marini di Pistoia. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca, Forte dei Marmi e Viareggio. Negli ultimi vent’anni, Gustavo Vélez ha esposto a livello internazionale tra America, Europa e Asia, consolidando una presenza significativa nel panorama della scultura contemporanea. Il suo lavoro è particolarmente radicato nel contesto asiatico, con mostre in Cina, Giappone, Corea, Emirati Arabi Uniti e Singapore. In Cina, ha esposto in importanti istituzioni museali, tra cui il Museo della Città Imperiale di Zhengzhou, e alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di città come Shenzhen e Nanjing, a testimonianza di un dialogo ormai consolidato con questo territorio. Tra le mostre personali dedicate alla scultura monumentale, si segnalano: Monumentalis (2011- 2012), una mostra itinerante ospitata da numerose istituzioni museali dell’Ecuador e della Colombia (Museo Archeologico e Contemporaneo di Guayaquil, Museo d’Arte Moderna di Cuenca, Museo d’Arte Moderna di Quito e Museo d’Arte del Tolima), Gustavo Vélez. Cartagena de Indias, Colombia (2015-2016), Gustavo Vélez, Musée Bernard Boesch (2021), Le Pouliguen (Francia), Forme e ritmi nella dimensione geometrica, Repubblica Dominicana (2022-2023) con opere installate in siti di Santo Domingo dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco, e presso il Museo d’Arte Moderna di Santo Domingo, nonché nell’iconico spazio culturale Altos de Chavón a La Romana. Nel 2023 Vélez è stato l’unico artista latinoamericano invitato alla Triennale di Scultura di Bad Ragaz (Svizzera) e di Vaduz (Liechtenstein), una delle più importanti rassegne di scultura monumentale in Europa. Nel 2025, l’artista ha presentato la sua opera monumentale a Monterrey (Messico) esponendo sculture di grande formato in acciaio, bronzo e marmo. La mostra, allestita nel Parco Fundidora, è attualmente visibile nel rinomato Parco Rufino Tamayo.