Per la prima volta a Marmomac
Hall 11 - Stand B2
Dal 22 al 25 settembre 2026, Osteria dell'Architetto approda per la prima volta a Marmomac!
Ideato nel 2023 da Fiorenzo Valbonesi e Roberto Bosi, Osteria dell’Architetto è il format che unisce architettura, vino e territorio attraverso un’esperienza di confronto e convivialità. Dopo le prime tappe e due tour nazionali, sviluppati insieme ai partner Oikos Venezia e Qu Lighting, il progetto approda a Marmomac con una veste inedita, pensata per offrire uno spazio di incontro e dialogo nel cuore della manifestazione.
Ogni giorno, dalle 10.00 alle 18.00 (Padiglione 11 – Stand B2), l'Osteria accoglierà visitatori, professionisti e operatori del settore, trasformando la pausa tra un padiglione e l'altro in un'occasione di relazione, scambio e approfondimento.
Il momento centrale del programma sarà "Un'ora con…", l'appuntamento quotidiano delle 12.00, durante il quale il bancone dell'Osteria ospiterà alcuni tra i più autorevoli protagonisti dell'architettura contemporanea italiana e internazionale, dando vita a conversazioni dedicate al progetto, ai materiali e alla cultura del costruire.
Programma
Cultura del saper fare a Marmomac
Tutti i giorni alle ore 12.00
Padiglione 11 - Stand B2
Un'ora con...
Informazioni utili
Promosso da: Marmomac, Veronafiere
Partner: Oikos Venezia, Qu lighting
Media partner: professionearchitetto
Con il patrocinio di: CNAPPC , In/Arch, Ordine degli Architetti PPC di Verona
Benedetta Tagliabue è architetta, cofondatrice dello studio EMBT Architects, fondato a Barcellona insieme a Enric Miralles (1955–2000), e fondatrice e direttrice della Fundació Enric Miralles. Ha firmato progetti di rilievo internazionale, tra cui il Parlamento Scozzese di Edimburgo (2004), il Mercato di Santa Caterina a Barcellona (2005) e il Padiglione della Spagna all'Expo di Shanghai (2010). Tra le opere più recenti figurano la Chiesa e Complesso Parrocchiale di San Giacomo Apostolo a Ferrara (2021), la Stazione Centro Direzionale della Metropolitana di Napoli (2024) e la Stazione Clichy-Montfermeil della metropolitana di Parigi (2024). È stata Louis Kahn Visiting Professor presso la Yale University e ha insegnato in precedenza presso Harvard University, Columbia University e altre prestigiose istituzioni internazionali. Dal 2011 al 2023 ha fatto parte della giuria del Pritzker Architecture Prize. Nel 2024 è stata insignita dell'Ordine di Isabella la Cattolica, mentre nel 2025 ha ricevuto il titolo di Doctor of Design Honoris Causa dal Boston Architectural College (BAC).
Park è un collettivo interdisciplinare di architetti, designer e ricercatori, uniti dal desiderio di plasmare il futuro dell’ambiente costruito. Fondato a Milano nel 2000 da Filippo Pagliani e Michele Rossi, lo studio si occupa di architettura, urban design, paesaggio, interior e product design, promuovendo un approccio trasversale. Ogni progetto sviluppato da Park trova forma nel suo specifico contesto, dal grattacielo della Regione Lombardia alle sedi di Luxottica e Salewa, dagli spazi residenziali e commerciali alla riqualificazione di edifici moderni d’autore o di interi quartieri. Park si immerge nella ricchezza di stimoli di ogni realtà, reinterpretando l'identità profonda e proponendo una visione originale, unica e coerente in tutti i suoi elementi. Operando all’intersezione tra tradizione e innovazione, lo studio si distingue nel reinterpretare e rigenerare le città, trasformandole in nuovi modelli di vivibilità e sostenibilità, adottando l’adaptive reuse come strategia principale. Il collettivo guarda avanti, anticipando l'impatto a lungo termine dei propri progetti e dando forma a una moltitudine di esperienze, ricerche e prospettive, con l’obiettivo di arricchire la vita delle persone e stabilire una nuova armonia tra l’uomo e la natura.
Park ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Architetto Italiano 2024 assegnato dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.
Nato a Milano nel 1955, Cino Zucchi ha da sempre accompagnato la sua intensa attività progettuale con l’insegnamento e con attività culturali. Laureato all’ M.I.T. e al Politecnico di Milano - dove è professore ordinario -, è stato visiting professor ad Harvard e all’ETSAM, ha curato il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2014, ha partecipato a numerose edizioni della Triennale di Milano ed è stato presidente del Mies Van der Rohe Prize nel 2015. Le realizzazioni con lo studio CZA includono il piano per Keski Pasila a Helsinki, la riforma della ex Junghans a Venezia e della ex Alfa Romeo-Portello a Milano, Joia Meridia a Nizza e L’Ark a Bordeaux, gli Headquarters Salewa a Bolzano, Il Museo dell’Auto, il Campus Lavazza e la Cavallerizza Reale a Torino, oltre a molti altri progetti in Europa e nel mondo.
È un ‘collezionista seriale’ di oggetti e quadri politically incorrect e nel poco tempo libero è richiesto da figli e studenti come abile DeeJay di Indie music.
Stefano Pujatti è architetto e cofondatore di ELASTICOFarm, studio di architettura con sedi a Chieri (Torino), Budoia (Pordenone) e Toronto. Laureato allo IUAV di Venezia, ha proseguito la propria formazione al SCI-Arc di Los Angeles con Wolf Prix (Coop Himmelb(l)au). La sua ricerca progettuale si concentra sul rapporto tra architettura, paesaggio e trasformazione del costruito, con particolare attenzione al recupero e alla rifunzionalizzazione di edifici e contesti esistenti. I progetti dello studio sono stati esposti in numerose mostre internazionali, tra cui tre edizioni della Biennale di Architettura di Venezia, e hanno ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il The Plan Award e diverse candidature al Premio Mies van der Rohe per l'Architettura Contemporanea.