Shilaya Cottage è un progetto residenziale firmato dallo studio indiano Meister Varma Architects, realizzato a Kotagiri, in India, e completato nel 2025. La casa riutilizza la pietra salvata da un cottage coloniale crollato, in un progetto che unisce memoria storica e sostenibilità.
Kotagiri, cittadina collinare nel Sud dell'India un tempo sede di numerose residenze coloniali britanniche, conserva ancora oggi diversi edifici storici in stato di degrado o abbandono. Shilaya Cottage nasce dal crollo parziale di uno di questi edifici, un evento che avrebbe potuto significare la perdita definitiva del sito, ma che è stato invece trasformato in un'opportunità progettuale.
Di fronte al crollo della struttura preesistente, il team di progettazione ha scelto di recuperare la pietra dell'edificio originario anziché approvvigionarsi di materiale nuovo, sia per ragioni di sostenibilità sia per preservare il legame simbolico e materico tra la nuova costruzione e la storia del sito.
Il trasporto di nuova pietra fino a una località collinare come Kotagiri avrebbe inoltre comportato costi logistici significativi, un ulteriore fattore che ha reso il riutilizzo della pietra esistente una scelta tanto sostenibile quanto economicamente sensata.
La pietra recuperata dal crollo è stata impiegata nella costruzione delle nuove fondamenta e di parte dei muri perimetrali, in un processo che ha richiesto la selezione manuale dei blocchi riutilizzabili e un'attenta pianificazione della loro disposizione nella nuova struttura.
Questa fase di selezione ha comportato tempi più lunghi rispetto all'utilizzo di materiale nuovo e omogeneo, poiché ogni blocco recuperato presentava dimensioni, forma e stato di conservazione differenti, richiedendo un adattamento caso per caso della composizione muraria anziché l'applicazione di uno schema costruttivo standardizzato.
Alla pietra di recupero, utilizzata per gli elementi più massivi e portanti, il progetto affianca una struttura leggera in acciaio per le porzioni superiori dell'edificio, creando un contrasto tra la solidità della base storica e la leggerezza degli elementi contemporanei aggiunti.
Questa scelta strutturale ha permesso anche di limitare il carico complessivo gravante sulle fondamenta in pietra recuperata, evitando di sottoporre un materiale di riuso, dalle caratteristiche meccaniche non sempre uniformi, a sollecitazioni eccessive.
Shilaya Cottage rappresenta un caso esemplare di come il settore delle costruzioni, e quello lapideo in particolare, possano affrontare la sostenibilità non solo attraverso nuove tecnologie ma anche recuperando e valorizzando risorse già presenti nel territorio, riducendo la necessità di nuova estrazione.
Questo approccio si inserisce in una tendenza più ampia che sta interessando il settore delle costruzioni a livello internazionale, dove il recupero di materiali da demolizioni e crolli viene sempre più spesso considerato una fonte primaria di approvvigionamento, anziché un'eccezione limitata a progetti di nicchia con un forte orientamento ambientale.
Photo Credits: Jaquar Artize, Kajaria ceramics, Vitrum - archdaily.com