Sandstone House è un progetto residenziale firmato dallo studio 4Brick Studio, realizzato a Bangalore, in India, e completato nel 2025. La casa, pensata per una coppia di collezionisti d'arte e oggetti antichi, utilizza arenaria di scarto proveniente dalla cava di Gwalior Mint.
Sandstone House nasce come spazio abitativo pensato per accogliere ed esporre una collezione personale di arte e oggetti antichi, con ambienti concepiti come una sequenza di stanze contemplative in cui la luce naturale e la texture dei materiali giocano un ruolo centrale nella percezione degli spazi.
La collezione dei committenti, accumulata in decenni di viaggi, comprende pezzi con una propria storia di usura, patina e restauro, e il team di progettazione ha voluto che l'architettura stessa condividesse quello stesso senso di tempo accumulato, anziché presentare uno sfondo appena costruito e immacolato che sarebbe risultato in contrasto con gli oggetti esposti.
Un elemento distintivo del progetto è l'uso di arenaria di scarto, ovvero blocchi e frammenti considerati non idonei per le lavorazioni standard e generalmente destinati allo smaltimento, provenienti dalla cava di Gwalior Mint. Questa scelta risponde sia a una logica di sostenibilità sia alla ricerca di una texture materica imperfetta e non uniforme, coerente con l'atmosfera ricercata dal progetto.
L'arenaria di recupero è stata abbinata a finiture a base di calce naturale, in un dialogo tra la ruvidezza della pietra grezza e la morbidezza tattile delle superfici a calce, creando un contrasto materico che accompagna il visitatore lungo il percorso interno della casa.
La scelta della calce ha risposto anche a un'esigenza tecnica di compatibilità con la traspirabilità e la regolazione dell'umidità tipiche della muratura in pietra naturale, evitando il rischio di umidità intrappolata che può verificarsi quando pareti in pietra porosa vengono abbinate a intonaci moderni a base cementizia, un dettaglio particolarmente rilevante nel clima umido di Bangalore.
Il progetto capovolge l'approccio tradizionale che privilegia materiali uniformi e privi di difetti, scegliendo consapevolmente pietre con imperfezioni, variazioni cromatiche e texture irregolari come elemento caratterizzante dell'estetica complessiva, in linea con una sensibilità contemporanea sempre più orientata all'autenticità dei materiali.
Sandstone House si inserisce in una tendenza crescente a livello internazionale, che vede architetti e progettisti guardare con sempre maggiore interesse a materiali di scarto o di recupero delle cave, non solo per ragioni di sostenibilità ma anche come fonte di soluzioni estetiche originali, difficilmente ottenibili con materiali di prima scelta standardizzati.
Le cave in India e altrove generano volumi significativi di pietra considerata commercialmente non idonea per dimensioni, incostanza cromatica o piccoli difetti strutturali, materiale storicamente trattato come scarto; gli architetti che ricercano attivamente queste giacenze di recupero contribuiscono a creare un mercato secondario che riduce gli scarti di cava, abbassando al contempo i costi dei materiali per i progetti disposti ad accogliere l'irregolarità visiva.
Photo Credits: Ekansh Goel - archdaily.com