The Billy O’ Tea: un’armonia tra cultura orientale e costa

Avreste mai immaginato di vedere la moderna raffinatezza del marmo su una baleniera del XIX secolo, intenta a solcare le acque dell’Oceano Pacifico allo scopo di procacciarsi il necessario per sopravvivere?

Lo studio di architettura indiano STO.MP sì e ha reso questa fantasticheria realtà progettando un’abitazione ricca di simbolismo e modernità, dove la cultura orientale e la tradizione marinaresca si uniscono in un connubio inatteso ed intrigante: il suo nome è Billy O’ Tea, proprio come l’imbarcazione protagonista della ballata popolare neozelandese degli anni Settanta “Soon May the Wellerman Come”, ripresa poi nel 2021 da Nathan Evans, ed è “ormeggiata” a Thoothukudi, città portuale situata nel sud dell’India.

un design che riflette la costa

Ogni aspetto della Billy O’ Tea House è stato pensato per trasportare i residenti in atmosfere marinaresche e costiere. Le lastre lignee che compongono il parquet, il quale rimanda elegantemente alla pavimentazione di una stiva, sono intarsiate di conchiglie e presentano motivi a spirale che rievocano le onde e le acque increspate dell’oceano, mentre dal soffitto metallico sorgono delle piccole lampadine cilindriche che ricordano i beccucci dello scarico di un troppopieno di una nave.

Questi elementi sono rintracciabili in tutta la casa e si intrecciano alla perfezione con il contesto orientale che avvolge la Billy O’ Tea House, la quale si basa su una continuità costante tra gli spazi interni costieri e gli esterni orientaleggianti, concretizzata da un esteso prato nel cortile anteriore, su cui si affaccia un’ampia vetrata, e un moderno anfiteatro all’aperto.

elementi architettonici e simbolismo

La Billy O’ Tea House, come già si è potuto intuire da quanto scritto precedentemente, è giocata su una serie di connessioni simboliche, che rievocano l’autentico spirito marinaresco della ballata “Soon May the Wellerman Come”. Sono tre gli elementi che contribuiscono a farla rivivere:

  1. L’atmosfera generale. Tutto nella realizzazione dello studio STO.MP riflette il ritmo e l’energia dello shanty, il tradizionale canto popolare dei marinai che ha ispirato il progetto: i materiali, i dettagli e gli elementi architettonici sono combinati in maniera tale da personificare il continuo ripresentarsi del ritornello che caratterizza queste ballate, in una ripetitività che mai stanca e sempre coinvolge;
  2. L’anfiteatro. Le varie sedute dell’anfiteatro sembrano delle postazioni da rematori: sedersi al loro interno dà la sensazione di essere fisicamente su un’imbarcazione;
  3. Le piante rampicanti. Qua e là affiorano delle piante rampicanti, che, oltre a dare all’abitazione quel tono naturalistico tanto ricercato nel design moderno, hanno un significato simbolico ben preciso: la Billy O’ Tea ha ormai cessato le sue navigazioni, trasformandosi in una casa, e la natura, come spesso succedeva alle navi in disuso, ha cominciato ad emergere spontaneamente dai suoi angoli.

materiali e design estetico

Il legno è stato molto impiegato nella Billy O’ Tea: del resto, doveva ricordare una nave del XIX secolo. Tuttavia non mancano sapienti tocchi di modernità, in grado di esaltare gli elementi più “antichi” e di valorizzare gli ambienti anche in chiave contemporanea: il marmo è il principale artefice di tutto questo.

Marmo rosa Udaipur, marmo indiano Arna e marmo dorato Jaisalmer sono i tre materiali lapidei che si ritrovano nelle varie stanze della casa: insieme riflettono la luce che entra copiosa dalle ampie finestre e danno profondità a tutti gli spazi, accentuando ogni particolare della Billy O’ Tea, splendido incontro tra tradizione e modernità.

Photo credits: f/8 – archdaily.com

Potrebbe anche piacerti