Marmo Proconnesio: il marmo bianco più utilizzato nell’Impero Romano

Se diciamo “marmo bianco”, si pensa immediatamente al marmo di Carrara, uno dei più utilizzati da secoli.

Ma prima di lui, precisamente durante l’epoca romana, un altro marmo bianco era considerato il più importante, bello e, di conseguenza, utilizzato: stiamo parlando del marmo Proconnesio! Non vi sembra di averlo mai sentito nominare prima? Ci pensiamo noi a fornirvi tutte le informazioni utili a riguardo!

cosa vuol dire marmo proconnesio?

Il marmo Proconnesio (noto anche come “Marmor Proconnesium” in latino) è una varietà di marmo bianco tra le più diffuse nell’Impero Romano. Le cave si trovavano nell’isola di Proconneso (oggi isola di Marmara, dal greco μάρμαρον o μάρμαρος, che significa proprio “marmo, pietra bianca o lucente”) e dipendevano amministrativamente dalla città antica di Cizico, sulla costa anatolica. Le prime esportazioni del marmo dalle cave dell’isola risalgono alla seconda metà del I secolo dC.

Nel corso del II e III secolo l’esportazione si diffuse poi nelle regioni orientali dell’impero, a Roma e lungo il corso del Danubio. Nel IV secolo fu uno dei marmi meno costosi nell’elenco dell’Editto dei prezzi di Diocleziano, e uno di quelli più largamente diffusi, a motivo principalmente del vantaggio assicurato dalla maggiore facilità di trasporto. Fu inoltre il principale marmo impiegato agli inizi del IV secolo nella costruzione di Costantinopoli. Il marmo da qui estratto veniva utilizzato per produrre in serie elementi architettonici, vasche e sculture decorative, e sarcofagi.

le caratteristiche del marmo proconnesio

Il marmo Proconnesio si caratterizza per il colore bianco dalle sfumature cerulee, con una tonalità uniforme o interrogata da venature grigio-bluastre. Una piccola curiosità: a causa dell’odore bituminoso che “emana” quando scalfito o fratturato, durante il Rinascimento gli venne dato il soprannome di “marmo cipolla”. Nonostante questo simpatico aneddoto, era talmente utilizzato ed apprezzato che uso riuscì a soppiantare in alcune epoche perfino il celeberrimo marmo lunense, dimostrandosi estremamente versatile per utilizzi architettonici, artistici e decorativi.

perché era così apprezzato durante l'impero romano

Ricapitoliamo dunque per quali motivi il marmo Proconnesio si può considerare un imperatore (in termini artistici) dell’Impero Romano:

  • Era facile da esportare nelle varie zone che lo componevano dato il facile accesso al mare delle cave
  • Di conseguenza rispetto al punto precedente, era anche particolarmente economico
  • Lo si riteneva molto utile per diversi scopi, da quelli puramente decorativi a quelli strutturali
  • Non dimentichiamo poi che, in quanto marmo, vanta caratteristiche uniche di resistenza al tempo e all’usura, oltre che di eleganza versatile

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