Marmo Cremino: Caratteristiche e usi del marmo siciliano

Tra i marmi di Sicilia più famosi e impiegati nell’edilizia e nell’architettura di interni ed esterni spicca per unicità ed eleganza il Cremino, che si distingue dalle altre varietà di marmo crema per caratteristiche e origine. Questa varietà pregiata di marmo viene estratta, lavorata e prodotta in forma quasi del tutto esclusiva nella zona di Custonaci, nella Sicilia occidentale.

Si tratta di una tipologia di marmo che appartiene alla stessa famiglia del celeberrimo Perlato di Sicilia e che vanta una varietà di impiego notevole. Utilizzato nell’edilizia moderna per numerosissime applicazioni esterne, il marmo Cremino si presta perfettamente anche all’arredamento urbano e degli interni, grazie alle sue caratteristiche tecniche ed estetiche.

la tradizione del marmo siciliano

La pietra naturale siciliana occupa una posizione di notevole rilievo nell’ambito economico non solo regionale, ma anche nazionale, costituendo l’8% circa della produzione italiana. Storicamente l’uso dei “marmi siciliani” è esemplificato dalle magnifiche cattedrali volute dalla monarchia normanna (il pavimento della cattedrale di Monreale è stato realizzato col Rosso di S. Vito).

I nuclei produttivi più importanti sono localizzati nelle province di Messina, Palermo e soprattutto Trapani. Fu nel I secolo a.C. che si cominciò a sfruttare i marmi bianchi provenienti dalle Alpi Apuane. I Romani affinarono tecniche e procedimenti, introducendo la tecnica “a formella”, che prevedeva l’utilizzo di appositi strumenti metallici, che agevolavano il distacco della roccia.

L’introduzione di strumenti più innovativi, come il filo elicoidale, risale invece al XIX secolo. Nel corso del tempo, l’attività ha conosciuto una continua evoluzione grazie anche alla ricchezza dei marmi più pregiati, come appunto quello siciliano. Proprio nell’isola, infatti, si conservano i materiali più preziosi, come il Rosso di Piana dei Greci, il Grigio di Billiemi, il Perlato di Sicilia e i nostri Cremino e Cremino Nuvolato.

il Cremino: composizione e caratteristiche

Il marmo Cremino è composto essenzialmente da calcare fossilifero. Da qui il suo caratteristico colore beige chiaro con eleganti venature irregolari di colore arancione, che lo rendono un marmo davvero raffinato, ma non per questo poco funzionale. Infatti, le caratteristiche chimiche di questa varietà di marmo, insieme a quelle meccaniche e tecniche, permettono molteplici opzioni e ampliano la scelta dei campi di utilizzo, anche e soprattutto grazie al suo grande valore decorativo, per un materiale che unisce in maniera eccezionale aspetto e praticità. Il marmo Cremino viene prodotto e messo in commercio sottoforma di blocchi, lastre, marmette di diverse misure, e principalmente utilizzato per scalini/alzate, battiscopa, lavorazioni particolari, arredo urbano.

la varietà “Cremino nuvolato”

La varietà nuvolata è una declinazione del Cremino costituita da calcare fossilifero, appartenente alla famiglia del Perlato di Sicilia. Anch’esso lavorato e prodotto in forma quasi del tutto esclusiva nella zona di Custonaci (TP), il suo colore beige chiaro intervallato da chiazze bianche di pura calcite, gli conferisce un aspetto raffinato, che lo rende adatto anche ai contesti più eleganti. I requisiti tecnici, fisici e meccanici di questo marmo, uniti all’immancabile elemento estetico, fanno di questo marmo un materiale unico, stabilendo un punto d’incontro tra funzionalità e bellezza, in particolare, per arredamenti urbani o domestici dallo stile impeccabile.

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