La bellezza del Marmo Bardiglio di Carrara

Il marmo Bardiglio è una tipologia di pietra dall’aspetto compatto e dalla grana molto fine che viene estratta a Carrara.

Straordinario per la sua bellezza e resistenza, questa varietà di marmo si presenta sempre particolarmente lucidata, calibrata e bisellata.

cosa significa bardiglio?

Il termine “bardiglio” identifica una tipologia di marmo costituito di calcare saccaroide, con tinte grigie di toni vari, spesso molto scuri. Il Bardiglio di Carrara è un litotipo compatto, afanitico e per questo a grana finissima, di media durezza e di facile lavorazione.

Questo marmo, per la sua finitura geologica e la sua struttura saccaroide o ceroide, si presta benissimo alle seguenti tipologie di lavorazioni: resinatura, levigatura, lucidatura, spazzolatura, antichizzazione, bocciardatura.

Per quanto riguarda le sue principali applicazioni interne, il Marmo Bardiglio di Carrara viene utilizzato all’interno delle abitazioni sia per uso commerciale che domestico come: pavimentazione ad alto e basso calpestio, rivestimenti, lavabi e vasche da bagno, ripiani di cucine, scale, lavori speciali ed elementi sbalzo. All’esterno, il bardiglio di Carrara viene utilizzato sia come arredo edilizio privato e pubblico, sia come materiale di arredo urbano, data la sua particolare resistenza agli agenti atmosferici (sia al caldo che al freddo).

le caratteristiche del marmo bardiglio

In generale, il Bardiglio di Carrara è un marmo caratterizzato da un fondo grigio scuro e, nel complesso, si presenta omogeneo nel colore. Presenta delle venature biancastre di spessore millimetrico e, nel taglio dei blocchi e delle lastre, segue il corso naturale della venatura al verso.

Questa tipologia di marmo è principalmente utilizzata sia per uso commerciale, sia domestico, per esterni ed interni, come: pavimentazioni, rivestimenti, arredo bagno, scale. Particolare attenzione va al suo nome: è, infatti, denominato “BardiglioCappella” in quanto è largamente utilizzato come materiale decorativo ed edilizio nelle chiese e nelle opere cimiteriali.

le sue peculiarità

A seconda del disegno che formano le parti più chiare e più scure sulla superficie levigata, si distinguono le varietà: comune, cupo, fiorito, e il bardiglio di Villeneuve:

  • Il bardiglio comune è caratterizzato da una struttura saccaroide o ceroide e da una grande propensione alla lucidatura; il suo colore è bluastro o ceruleo chiaro, con sfumature e passaggi al bardiglio fiorito. Il colore più o meno scuro è dovuto alla presenza di pirite microcristallina. Questa tipologia di marmo bardiglio è abbondante in Seravezza e Stazzema, e nelle Alpi Apuane;
  • Il bardiglio cupo di distingue per una tinta più scura e per una minore presenza di sfumature bianche nelle venature;
  • Il bardiglio fiorito è una varietà in cui si ripresentano i caratteri generali del bardiglio comune; tuttavia, nel campo bluastro o ceruleo chiaro di questa variante, si aggiungono numerose venature di colore nerastro. Queste venature sono il risultato della sovrapposizione di sottili strati serpeggianti nella massa del marmo. Si trova, come il Bardiglio comune, nei dintorni di Stazzema e di Serravezza;
  • Il bardiglio di Villeneuve, anche noto come “marmo di Aymavilles”, è un marmo a silicato derivato da cave di epoca romana situate, appunto, nei territori di Villeneuve e Aymavilles. Questa varietà di bardiglio presenta una tonalità grigio-bluastra che ricorda il “bardiglio di Luni”, a Carrara.

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