Lavender Bay House: un gioco di geometrie nel cuore di Sydney

Il porto di Sydney rappresenta uno splendido quadretto di contrasti: tra le pennellate artistiche che, con una morbidezza nostalgica, ritraggono il blu marino e il lento procedere delle imbarcazioni, si insinuano forme geometriche imponenti e futuristiche, come quelle del Sydney Harbour Bridge e della Sydney Opera House.

Lo studio architettonico Durbach Block Jaggers ha dunque pensato di realizzare una moderna abitazione sul lungomare portuale, che potesse integrarsi alla perfezione con le tenui tensioni tipiche del porto di Sydney: ha visto così la luce la Lavender Bay House.

materiale utilizzato

Il primo aspetto da curare quando si intende integrare un’abitazione in un ambiente specifico è quello dei materiali, da cui dipende certamente la durabilità dell’edificio, ma pure la sua estetica.

Ogni dettaglio, nella Lavander Bay House, è stato pensato per implementare al massimo questo connubio, anche in virtù del fatto che la struttura è caratterizzata da numerose aperture verso l’esterno, le quali permettono, in qualsiasiistante, di gettare un’occhiata sugli interni, da diverse angolazioni (del resto, lo studio Durbach ha concretizzato il progetto alternando, alle aree interne, una serie di piccoli giardini tascabili, in un circuito sinuoso e verdeggiante). Dunque, la scelta dei materiali è stata assolutamente scrupolosa: cemento, legno di quercia, marmo verde e blu e acciaio verniciato compaiono qua e là nei tre piani della casa. Ma, ad essere davvero dominate, è la pietra arenaria.

l’utilizzo della pietra arenaria

L’intento dello studio Durbach era quello di creare un’architettura che sembrasse scolpita e modellata dal corso del tempo, come se fosse sempre stata lì, lungo la costa del porto di Sydney, alla stregua di un elemento naturale. Per questo tutti gli esterni sono stati realizzati con la pietra arenaria, materiale lapideo costituito principalmente da frammenti di sabbia e che si forma proprio dal continuo deposito di sedimenti.

Perciò, anche dal punto di vista concettuale, la Lavender Bay House rimanda a una struttura presente nel porto da tempi immemori, sulla quale i progettisti hanno installato elementi di modernità e continui giochi geometrici, come quelli che caratterizzano il paesaggio circostante: infatti, la residenza è, nella sostanza, una sorta di cubo di arenaria organizzato verticalmente, nel quale però si incontrano continue forme sinuose, che sembrano essere state scavate dal moto ondoso del mare negli anni.

come si collegano gli spazi con l’ambiente esterno

La Lavender Bay House risulta un tutt’uno con l’ambiente portuale di Sydney non solo grazie alla sua composizione in pietra arenaria, ma anche perché i suoi spazi interni sono in perfetta continuità con quelli esterni. A testimoniarlo in maniera evidente due elementi: la porta d’ingresso che, con la sua curvilinea forma a buco della serratura, mostra assoluta simbiosi con la muratura dei giardini interni, e la sala, vero punto di contatto con il porto.

Questa stanza, che nei suoi 15 metri di lunghezza potrebbe essere definita come un ibrido tra un soggiorno e una terrazza, affaccia direttamente sul lungomare e si integra in modo ottimale con il contesto da cui è circondata, soprattutto per merito del tetto bianco che la ricopre: con le sue curve decise, fa riecheggiare in sé le forme del Sydney Harbour Bridge ed emula, con grazia ed eleganza, le vele della Sydney Opera House.

Photo credits: Neil Durbach, Ross Honeysett, Luc Remond, Nathan Dawes – archdaily.com

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