26/29 Settembre/2018
Verona, Italy


NATURALITY: Unicità e geo-diversità della pietra

30 Maggio 2019

NATURALITY: Unicità e geo-diversità della pietra

Valorizzare l’unicità e la geodiversità della pietra: questo il fil rouge delle iniziative che saranno presentate all’interno di The Italian Stone Theatre - il padiglione di Marmomac dedicato all'eccellenza litica italiana - dove il tema dell’edizione 2019 sarà Naturality, ossia la naturalità della pietra, intesa nel suo aspetto più puro.

L’elemento naturale ritorna quindi anche quest’anno, dopo il successo dell’edizione 2018 dove il tema conduttore era il binomio acqua e pietra. La 54a edizione di Marmomac, il salone internazionale del marmo e della pietra naturale in scena a Verona dal 25 al 28 settembre 2019, si focalizzerà sull’essenza materica della pietra, ossia sull’appartenenza di questo materiale alla biosfera come elemento fondamentale della natura, attraverso il quale l’uomo ha dato forma al proprio habitat.

La differente composizione mineralogica e la complessità dei processi genetici di trasformazione hanno prodotto una varietà infinita di litotipi, sparsi su tutta la Terra. Testimoni nel tempo dei cambiamenti e dell’evoluzione, da sempre esercitano un grande fascino con la loro intrinseca e rassicurante promessa di eternità.

L’inimitabile diversità fisica, meccanica ed estetica è la ricchezza più grande di questi materiali che da millenni l’uomo plasma secondo il suo ingegno con risultati sorprendenti. Le infinite opportunità creative offerte dalla pietra per modellare luoghi, edifici e oggetti di arredo si ripropongono oggi potenziate, grazie alla disponibilità di nuove tecnologie di lavorazione e alle visioni di architetti, designer e artisti. Oggi più che mai è necessario riscoprire l’affinità antica con la materia, rinsaldando l’alleanza dell’uomo con la natura, arginando la pratica dello spreco e dando vita a una nuova cultura ambientale.

Su questi temi saranno allestite le mostre, come sempre realizzate in collaborazione con aziende italiane della pietra, dei macchinari e della tecnologia, in dialogo con architetti, designer e brand extra-settore, che saranno immerse in uno scenario green, allusivo al legame esistente tra mondo vegetale e minerale. Completeranno lo scenario il Ristorante d'Autore, l’ormai immancabile appuntamento gourmet nei giorni della manifestazione, il Wine Bar e lo Spazio Forum.

Le mostre in programma

  • Lithic Garden curata da Vincenzo Pavan: il microcosmo dell’hortus conclusus sarà interpretato in senso litico da prestigiosi architetti e designer internazionali con l’elaborazione di cinque spazi che offrono una vista in sezione dell’interno di un giardino di pietra.
  • Natural Things curata da Raffaello Galiotto: la mostra si pone come obiettivo la riscoperta del rapporto tra uomo e natura attraverso otto progetti di design inediti, prodotti da altrettanti affermati designer con esperienza nel materiale lapideo e realizzati da aziende italiane di eccellenza del settore.
  • Brand & Stone 2.0 curata da Giorgio Canale su concept di Danilo Di Michele: seconda edizione della mostra in cui importanti aziende del design e dell’arredamento di alta gamma sviluppano progetti indoor e outdoor da inserire nelle loro collezioni in collaborazione con aziende di materiali, lavorazione e macchine.
  • Percorsi d’Arte curata da Raffaello Galiotto: alla seconda edizione, la mostra vuole indagare il tema della naturalità della pietra attraverso le opere di cinque artisti internazionali che da tempo sperimentano le tecnologie numeriche per la lavorazione lapidea in collaborazione di aziende italiane leader nella produzione di macchinari, software e utensili.
  • Ristorante d’Autore “Nature Works” curato da ADI Delegazione Veneto e Trentino Alto Adige: il tema del progetto è approfondire gli aspetti della roccia in natura, interpretandola per dare forma agli oggetti che arredano il ristorante e facendo sentire gli ospiti accolti dal movimento e dalle sensazioni dei paesaggi rocciosi.
  • Wine Barcurato da Giorgio Canale
  • Reception Forum curato da Alberto Minotti

L’allestimento generale è a cura di Raffaello Galiotto e Vincenzo Pavan con la collaborazione di AIAPP, Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio.

Partner del progetto Vivai Valfredda, Tenda Verde e Mati 1909.

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