Fence: un recinto modulare di pieni e vuoti

Fence: un recinto modulare di pieni e vuoti

Identità del materiale litico nel prodotto di design industriale. La realizzazione di una collezione di oggetti-prodotto era l’obiettivo della mostra Territorio & Design, curata per Marmomac 2017 da Raffaello Galiotto e Vincenzo Pavan e allestita all’interno della rassegna The Italian Stone Theatre.

L’apporto di nuove tecnologie digitali di tagliolavorazione e modellazione, di cui sono dotate le aziende che hanno partecipano come partner alla mostra, ha consentito di avvicinare la pietra ai materiali “egemoni” nel mondo del design, inserendola nel processo di serializzazione produttiva caratteristico del prodotto industriale. Esemplare di questo approccio è Fence, il progetto nato dal dialogo tra Ludovica + Roberto Palomba e Margraf: un oggetto componibile dall’elevato contenuto formale, realizzato a partire da un modulo litico che valorizzare in modo nuovo le qualità plastiche, tattili e cromatiche del materiale. Perché non è l’età del materiale che conta, ma quella del progettista e la sua visione della contemporaneità: a partire da questa affermazione, Ludovica Palomba racconta l’approccio all’utilizzo del marmo, che prende avvio dalla conoscenza delle tecniche di lavorazione che ogni azienda con i suoi macchinari mette a disposizione. Solo così la logica di serialità di un progetto di design può trovare rispondenza non solo dal punto di vista della sostenibilità economica, ma anche della perfezione dimensionale di ogni pezzo, pur nella unicità data dalle venature e dalle variazioni di colore del materiale. Fence è nato con questa consapevolezza: un modulo semplice che nella lavorazione ha pochissimo scarto, componibile serialmente in dimensioni variabili e potenzialmente infinite accostando pieni (i moduli di marmo) e vuoti, con un effetto di grande leggerezza e ulteriori possibilità di sviluppo del sistema. Il Fior di Pesco Carnico® utilizzato per i moduli di Fence è un marmo esclusivo Margraf, con tonalità che variano dal grigio al rosa, al bianco e con delle venature di colore avorio e grana grossolana. Utilizzato prevalentemente per pavimenti e rivestimenti in interni ed esterni, è presente in molte architetture italiane del Novecento come banche, stazioni, cinema, teatri, per poi assumere un nuovo rilievo negli anni ’80 per il suo impiego in importanti edifici internazionali. Ludovica e Roberto Palomba, architetti, hanno fondato nel 1994 lo studio Palomba Serafini Associati, collaborano e sono art director per alcuni dei marchi più affermati nel mondo del design, ricevendo per il loro lavoro numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Oltre il recinto di Fence, il lavoro continua.

Video Ludovica Palomba

Territorio&Design

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