Academy Marmomac: Giuseppe Fallacara con “Stereotomia e Disegno Lapideo”

Academy Marmomac: Giuseppe Fallacara con “Stereotomia e Disegno Lapideo”

Marmomac Academy è il progetto educational ideato da Marmomac, destinato a tutti gli architetti e alle aziende che sono alla costante ricerca di un percorso formativo, ma anche a chi vuole scoprire tutti gli aspetti più appassionanti del marmo.

Per questa edizione speciale della manifestazione Marmomac Re-Start Digital, l’Academy offre un’occasione imperdibile di Continuing Education per professionisti e appassionati, con un fitto programma di webinar e sessioni digitali che spaziano dalle tematiche più tecniche legate alla geologia, la manutenzione e il restauro fino al design e all’architettura.

Il 1° Ottobre dalle 16.00 alle 17.00, si svolgerà il webinar Stereotomia e Disegno Lapideo”, tenuto dall’architetto Giuseppe Fallacara.
Tema del focus sarà la progettazione lapidea, il disegno degli elementi in pietra, la stereotomia e la modellazione parametrica della pietra sia attraverso la presentazione di specifici casi studio che attraverso esempi applicativi di parametric design.

Laureato in Architettura nel 2000 e dottore di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del mediterraneo dal 2004, Giuseppe Fallacara è ricercatore dal 2005 presso il Dipartimento ICAR 14 della Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari dove è docente di Progettazione Architettonica e Storia della Stereotomia.
Inoltre, è visiting professor nelle Università di: Roma, Ferrara, Parigi, Lione, Madrid, Lisbona, Budapest, Washington, Melbourne, Blidà, New York e Mosca.

Uno degli edifici più esemplificativi e straordinari del suo lavoro è la sede della società SNBR con struttura in archi di pietra.
L’edificio per gli uffici SNBR è stato progettato per l’omonima società francese di Saint-Savine – Troyes, specializzata nel restauro e nella realizzazione di manufatti in pietra attraverso lavorazione con macchine a controllo numerico.
L’obbiettivo era quello di realizzare un edificio dal carattere rappresentativo dell’identità della società, che lavora la pietra e che, pur essendo un materiale antichissimo, si è evoluta in tecniche fortemente innovative. Dal rapporto tra tradizione ed innovazione è nata quindi l’idea di costruire una struttura in pietra portante concepita e realizzata secondo le più moderne tecnologie di lavorazione.

La realizzazione della forma-struttura dell’arco vuole rappresentare appunto un ponte tra passato e futuro: l’edificio è concepito come una grande copertura, sotto cui organizzare liberamente il programma funzionale. L’idea di realizzare un tetto coincidente con lo spazio interno dell’edificio è l’archetipo dell’architettura, legata al concetto di appropriazione e protezione dello spazio dell’uomo dall’ambiente esterno, in sostanza un gesto unico per creare uno spazio architettonico.

A sostenere la grande copertura sono presenti quattro archi in pietra, con luce pari a 16 metri ed un’altezza in chiave di 6 metri, quindi dalle proporzioni molto ribassate. Gli archi si impostano su otto piedritti in cemento armato che li sollevano dal piano di calpestio di circa 1,8 metri, rendendo così fruibile l’area sottostante.

Lo sviluppo della forma architettonica dell’arco si è articolata intorno all’ottimizzazione della forma strutturale, al fine di ridurre al minimo gli spessori della pietra, legato ad un concetto di sperimentazione estrema delle potenzialità del materiale lapideo.

La curva parabolica d’intradosso “segue” la curva delle pressioni a cui l’arco è soggetto, le linee rette superiori a doppia pendenza sono pensate per sostenere direttamente la struttura in legno del tetto ed infine la modellazione delle articolazioni dei giunti curvilinei aumenta la superficie di contatto tra i conci e di conseguenza il loro attrito.

È disponibile il link ufficiale per registrarsi in anteprima alla nuova piattaforma di Marmomac Re-Start Digital Edition, clicca qui.